Finanza agevolata, la Regione Veneto mette sul piatto 21 milioni: guida al nuovo Fondo Anticrisi FSC

Non solo prestiti, ma un mix di tasso zero e fondo perduto. Confimpresa Italia Veneto analizza i dettagli della DGR 865/2025: chi può accedere e come massimizzare l’agevolazione.

Il panorama della finanza agevolata in Veneto si arricchisce di un nuovo, potente strumento di sostegno: il Fondo Anticrisi Attività Produttive FSC. Con una dotazione complessiva di 21 milioni di euro , la misura gestita da Veneto Innovazione non si limita a fornire liquidità, ma punta a trasformare la struttura finanziaria delle PMI venete attraverso un modello di “finanza mista”.

La “Ricetta” del risparmio: Tasso Zero e Fondo Perduto

L’aspetto più interessante per l’imprenditore è l’abbattimento del costo del denaro. Ogni operazione finanziata non è un semplice debito bancario, ma si compone di tre “fette” strategiche:

  • La Quota Pubblica (Tasso 0%): Un finanziamento che l’impresa restituisce senza un solo euro di interessi.
  • La Quota Privata: Erogata da banche o Confidi convenzionati a tassi agevolati (Euribor/Eurirs + max 500 bps).
  • Il Fondo Perduto: Un contributo “cash” che arriva fino al 15% per le piccole imprese (10% per le medie), riconosciuto sulle operazioni miste.

Target: dalle micro imprese alle cooperative

La platea dei beneficiari è vasta ma definita. Possono accedere le PMI con sede operativa in Veneto. Mentre le imprese artigiane e le cooperative hanno accesso libero in ogni settore economico , per le altre PMI l’ammissibilità è vincolata a specifici codici ATECO che spaziano dal manifatturiero (C) alle costruzioni (F), fino ai servizi e al commercio.

Investimenti e Supporto Finanziario: i due binari

La misura si sdoppia per rispondere a esigenze diverse:

  1. Linea Investimenti: Per programmi da 20.000 € a 2 milioni €. Copre acquisto e ristrutturazione di immobili, macchinari, impianti, ma anche asset immateriali come brevetti e software.
  2. Linea Supporto Finanziario: Con un tetto di 250.000 € , serve a dare respiro alla cassa tramite ricapitalizzazioni, riequilibrio del magazzino o consolidamento di passività a breve.

Cronometro alla mano: la procedura a sportello

Essendo una misura “a sportello”, il fattore tempo è determinante: le domande vengono istruite in ordine cronologico fino a esaurimento fondi. Un vincolo operativo da non sottovalutare è l’avvio del progetto: gli investimenti devono tassativamente iniziare dopo la presentazione della domanda.

Il valore della consulenza: il ruolo di Confimpresa

Navigare tra regimi de minimis ed esenzioni UE richiede precisione tecnica. Confimpresa Italia Veneto assiste i soci in tutto l’iter: dalla predisposizione della domanda tramite i Confidi convenzionati , fino alla firma digitale e alla successiva rendicontazione delle spese per l’erogazione dei contributi.


Per un’analisi di prefattibilità gratuita e per verificare la capienza del proprio plafond agevolativo, le imprese associate possono contattare i nostri consulenti presso la sede di Verona e Padova.

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