
Indagine sul Risparmio degli Italiani 2024 – Centro Einaudi
L’Indagine sul Risparmio e sulle scelte finanziarie degli italiani 2024 realizzata da Centro Einaudi in collaborazione con Intesa Sanpaolo fotografa i comportamenti finanziari delle famiglie italiane e i trend del risparmio gestito nell’anno, con attenzione a sicurezza, motivazioni e strumenti finanziari preferiti.
Principali Risultati
Crescita dei risparmiatori:
nel 2024, quasi il 60% degli italiani intervistati dichiara di essere riuscito a risparmiare, in netto aumento rispetto al 53,5% del 2022 e al 54,7% del 2023. Questo segna un’evoluzione importante nella capacità di accantonamento.
Quota di reddito risparmiata:
la percentuale media di reddito risparmiato scende all’11%, rispetto al 12,6% dell’anno precedente. I laureati, gli imprenditori/liberi professionisti e chi ha redditi più elevati risparmiano più della media.
Motivazioni del risparmio:
il risparmio precauzionale resta centrale. Il 36% degli intervistati risparmia per affrontare imprevisti, ma si rafforza la categoria dei “risparmiatori intenzionali” che hanno obiettivi precisi (casa, figli, pensione), soprattutto tra i 25-44 anni e nelle fasce medie-alte di reddito.
Tendenze negli investimenti:
la sicurezza rimane la priorità (65%), subito dopo la liquidità. Cala la diversificazione dei portafogli, ma si allunga l’orizzonte temporale degli investimenti.
Titolo di studio e risparmio:
oltre il 65% dei laureati riesce a risparmiare, rispetto al 42% di chi ha la sola licenza elementare. I laureati registrano anche un indice di indipendenza finanziaria superiore al 90% (84,2% la media campione).
Strumenti finanziari preferiti:
cresce la quota investita in obbligazioni (dal 28% al 34%), mentre scendono le azioni (dal 6% al 5,6%). Gli investimenti alternativi restano marginali, con una preferenza per i metalli preziosi.
Ruolo delle banche:
le banche rimangono il consulente principale per le scelte d’investimento, scelto da oltre il 60% degli intervistati.
Nota metodologica:
L’indagine 2024 è stata condotta su un campione di circa 1.300-1.336 decisori familiari bancarizzati tra il 27 febbraio e il 13 marzo 2024 tramite interviste face-to-face (BVA Doxa).
L’edizione 2024 segnala una diffusa attenzione al risparmio, spinta sia dall’incertezza (scenari economici e geopolitici) sia dal desiderio di progettualità e tutela della famiglia.
Tuttavia, la tendenza italiana a privilegiare la liquidità rispetto agli investimenti resta marcata, mentre la diversificazione e la conoscenza degli strumenti finanziari appaiono ancora come aree di miglioramento.
Gli autori:
Giuseppe Russo: è un economista professionista. Dal luglio 2014 è Direttore del Centro Einaudi dove è stato responsabile di ricerche e ha collaborato, con Mario Deaglio e poi con Mario Valletta, a diverse edizioni del Rapporto BNL/Centro Einaudi sul risparmio e sui risparmiatori in Italia (dall’XI al XVIII, 1993-2000); dal 2011 cura l’Indagine sul Risparmio e sulle scelte finanziarie degli italiani che il Centro realizza annualmente in collaborazione con Intesa-San Paolo. Ha fondato e dirige STEP Ricerche, società di studi economici applicati. È stato docente dal 1987 al 2009 di materie economiche e finanziarie presso il Politecnico di Torino. Ha esperienza di modelli quantitativi sulle interdipendenze settoriali applicati all’economia regionale. Nel 2003 ha curato, con Pietro Terna, I numeri per Torino, e nel 2005 Produrre a Torino e nel 2011 Innovare in Piemonte. Contribuisce dal 2011 al Rapporto sull’Economia globale e l’Italia curato da Mario Deaglio.
Pier Marco Ferraresi: è un economista professionista, è docente a contratto di Microeconomia e di Scenari Macroeconomici nell’Università degli Studi di Torino, dove ha anche insegnato Scienza delle finanze, Economia industriale ed Economia e politica della concorrenza. Ha un Dottorato di Ricerca nel campo dell’economia della previdenza, ed è stato consulente indipendente della Banca Mondiale per la Valutazione dell’assistenza della Banca alle riforme delle pensioni in Russia, Lettonia, Albania e Macedonia. E’ socio del Centro Einaudi, con il quale dal 2015 collabora come Ricercatore Senior.Nella sua attività di consulenza si occupa di valutazione delle politiche pubbliche, analisi di impatto, analisi di settori industriali, applicazione dell’economia dell’ambiente, metodi di valutazione basati su questionario.
Giuseppe Pernagallo: è ricercatore presso l’Università degli Studi di Torino, professore a contratto di Statistica e Matematica presso ESCP Business School, e professore a contratto di Economia Industriale, Econometria, Macroeconomia e Statistica all’Università degli Studi di Torino. Collabora col Centro Einaudi dal 2021 come economista e statistico e ha ricevuto un Dottorato in Economia e Complessità dall’Università degli Studi di Torino e Collegio Carlo Alberto. La sua ricerca ha ad oggetto principalmente l’Economia della Conoscenza e dell’Informazione, l’Econometria Finanziaria e la Statistica. Si occupa di temi di finanza quantitativa e comportamentale dal 2017, campi in un cui ha pubblicato articoli scientifici su riviste internazionali.
Giampaolo Vitali: economista CNR-IRCRES, segretario GEI.it (Associazione Italiana Economisti d’Impresa), docente di Economia Europea all’Università di Torino, è stato economista industriale all’Ufficio Studi di Fiat spa. Ha pubblicato un centinaio di contributi scientifici e divulgativi sulla struttura dell’industria italiana e europea, sui distretti industriali, sulle politiche di sviluppo locale. È socio del Centro Einaudi, di SIEPI (Società Italiana di Economia e Politica Industriale) e di AISRe (Associazione Italiana Scienze Regionali).
sz.27.07.25