Le istruzioni per la rilevazione dei Tassi Effettivi Globali Medi (TEGM) sono emanate dalla Banca d’Italia ai sensi della legge sull’usura (Legge 108/1996).
Queste disposizioni definiscono le modalità di calcolo e comunicazione dei tassi da parte di banche e intermediari finanziari, con l’obiettivo di determinare le soglie di usura trimestrali.
Istruzioni ufficiali:
Le istruzioni, pubblicate nella Gazzetta Ufficiale n. 185 del 9 agosto 2016, obbligano gli intermediari iscritti all’Albo unico (ex art. 106 TUB) a rilevare e trasmettere i TEGM trimestralmente.
Esse includono:
Classificazione delle operazioni creditizie secondo decreti annuali del MEF.
Calcolo del tasso effettivo globale medio, che deve incorporare tutte le spese accessorie obbligatorie collegate al credito.
Aggiornamento trimestrale dei dati, con pubblicazione ufficiale da parte del MEF.
Metodo di calcolo del TEGM:
Il TEGM è calcolato su base annua e include esclusivamente i costi direttamente connessi alla concessione del credito:
Spese incluse:
Commissioni di istruttoria.
Spese assicurative per la copertura del finanziamento.
Commissioni per la messa a disposizione dei fondi.
Spese escluse:
Imposte e tasse.
Spese notarili.
Costi di gestione del conto (salvo casi specifici).
Interessi di mora.
Modifiche recenti:
Nel 2022, la Banca d’Italia ha introdotto aggiornamenti alle istruzioni per ottimizzare la rilevazione, garantendo maggiore trasparenza e aderenza alle normative europee.
Queste modifiche riguardano principalmente:
Criteri di classificazione delle operazioni.
Modalità di comunicazione dei dati agli intermediari.
Finalità:
I TEGM trasmessi dagli intermediari costituiscono la base per il calcolo delle soglie di usura trimestrali. Il superamento di tali soglie configura il reato di usura, con tassi soglia determinati aggiungendo un quarto al TEGM più un margine fisso del 4%.
I dati attuali (II trimestre 2025) mostrano tendenze differenziate per categoria: ad esempio, i mutui ipotecari a tasso fisso registrano un TEGM del 3,35% (in ribasso), mentre il credito revolving raggiunge il 15,36% (in rialzo). Per consultare le istruzioni complete o i dati storici dal 1997, è possibile accedere ai portali ufficiali della Banca d’Italia o a piattaforme specializzate.
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