La recente decisione degli Stati Uniti di imporre un dazio del 39% sui lingotti d’oro da un chilo, formato standard per il mercato COMEX, ha causato turbolenze nel mercato globale dell’oro.
Questa misura non è solo di natura economica o logistica, ma fa parte di una strategia geopolitica americana che mira a ridurre la dipendenza dagli intermediari europei.
Il futuro del mercato dipenderà dalla permanenza del dazio: se confermato, si prevede che il mercato americano manterrà prezzi più elevati e uno spread persistente rispetto a Londra.
L’oro sta assumendo un ruolo sempre più strategico come leva di potere geopolitico, con gli Stati Uniti determinati a esercitare un controllo più diretto sul mercato globale attraverso questa politica tariffaria.
documento completo preparato dal Dr. Manuel Aldegheri – Direttore Centro Studi Libertà Finanziaria
sz.11.08.25