Le Statistiche regionali Veneto e il DC SEOMI – Direzione Centrale Servizi Estimativi e Osservatorio del Mercato Immobiliare, dell’Agenzia delle Entrate si compone di diverse parti.
Analisi regionale:
– Presenta dati per ogni Provincia e per i Comuni capoluogo del Veneto
Focus provinciali:
– Approfondisce i dati sulle abitazioni nei comuni delle province (anche aggregati in macroaree) e nelle città capoluogo, con dettagli su compravendite e prezzi nelle diverse zone OMI
Contesto territoriale:
– Il Veneto è suddiviso in 561 comuni (557 rilevati), distribuiti tra la città metropolitana di Venezia e sei province
– Il settore residenziale conta 2.690.247 unità immobiliari corrispondente al 7,69% dello stock nazionale
Andamento del mercato immobiliare anno 2024:
Compravendite:
– 63.788 NTN (numero transazioni normalizzate) (8,78% del mercato italiano), in linea con il 2023
Variazione regionale:
Leggero aumento dei volumi (+1,1%) rispetto al 2023
Andamento provinciale:
Aumenti:
– Venezia (+6%)
– Treviso (+1,1%)
– Rovigo (+0,3%)
– Vicenza (+0,1%)
Stabili:
– Padova (0%)
Diminuzioni:
– Verona (-1,7%)
– Belluno (-1,3%)
Comuni capoluogo:
In media aumento del 2,3%:
– Padova (+8,8%) e Belluno (+7,1%).
– Verona in calo (-3,8%), ma meno rispetto al 2023.
Analisi delle superfici e delle tipologie:
Superficie media abitazioni:
– 119,8 m² nelle province (+0,1 m²)
– 109 m² nei capoluoghi (+0,7 m²)
Classi dimensionali più compravendute:
– 85–115 m²: 26,4% (Province), 32,9% (capoluoghi)
– 50–85 m²: 25,5% (Province), 26,6% (capoluoghi)
L’aumento maggiore si è registrato nelle compravendite di abitazioni di dimensioni medio-grandi.
Prezzi e quotazioni:
Aumento quotazioni:
– Capoluoghi +2,3%, +1,2% nelle Province +1,2% rispetto al 2023
Zone con i valori più alti:
– Valle del Boite (BL, vicino a Cortina)
– Centro storico di Venezia
– Comuni sul lato orientale del Lago di Garda (VR), grazie all’attrattività turistica
In sintesi Il mercato immobiliare residenziale del Veneto nel 2024 mostra una sostanziale stabilità con lievi aumenti nelle compravendite e nei prezzi, trainato in particolare da alcune province e dai capoluoghi più dinamici come Venezia, Padova e Verona. Le abitazioni di dimensioni medio-grandi risultano le più richieste, mentre le aree turistiche mantengono valori immobiliari elevati.
Come si sono evoluti i volumi di compravendita dal 2014 a oggi?
Dal 2014 a oggi, i volumi di compravendita delle abitazioni in Veneto hanno mostrato una crescita significativa, con alcune oscillazioni legate al contesto economico generale.
Dal 2014 al 2016:
Fase di ripresa dopo la forte recessione iniziata nel 2007 e culminata nel 2013.
Nel 2016, le transazioni sono aumentate del 22,96% rispetto all’anno precedente, raggiungendo 48.602 unità (NTN). Questo consolidava il trend positivo iniziato proprio nel 2014.
2017-2018:
La crescita è proseguita, con il 2018 che ha visto 54.477 NTN, pari a un aumento del 10% rispetto al 2017. L’ aumento del Veneto è stata superiore a quella nazionale nello stesso periodo
2019-2023:
Il mercato ha continuato a mostrare vitalità, mantenendo una quota significativa delle compravendite nazionali e confermando la tendenza positiva, anche se a ritmi più contenuti rispetto agli anni immediatamente successivi al 2014.
2024:
Il volume delle compravendite ha raggiunto 63.788 NTN, pari all’8,78% del mercato italiano, in sostanziale continuità con il 2023.
Si segnala un leggero aumento dei volumi (+1,1%) rispetto all’anno precedente, con differenze tra le province: Venezia (+6%), Treviso (+1,1%), Rovigo (+0,3%), Vicenza (+0,1%), Padova stabile, Verona (-1,7%) e Belluno (-1,3%)
Nell’anno 2024 il mercato immobiliare residenziale veneto ha vissuto una crescita costante e sostenuta, recuperando i livelli persi nella crisi precedente e consolidando la propria importanza a livello nazionale. Negli ultimi anni, la crescita si è stabilizzata, con variazioni annuali più contenute ma ancora positive.
Quali province venete hanno registrato le maggiori variazioni di mercato?
Le province venete che hanno registrato le maggiori variazioni di mercato nel 2024, sia in termini di volumi di compravendita che di prezzi, sono:
| Provincia | Variazione volumi compravendita | Variazione prezzi 2023-2024 | Note principali |
| Venezia | +6% | +2,4% | Maggiore incremento di volumi, prezzi tra i più alti della regione, forte domanda sia su acquisti che affitti |
| Treviso | +1,1% | +5,72% | Crescita sia nei volumi che nei prezzi, anche se il comune capoluogo ha segnato un leggero calo dei prezzi (-0,9%) |
| Rovigo | +0,3% | +13,81% | Forte aumento dei prezzi, ma volumi stabili; resta la provincia più economica per l’acquisto |
| Vicenza | +0,1% | +8,13% | Prezzi in forte crescita, volumi sostanzialmente stabili |
| Padova | 0% | +2,8% | Volumi invariati, prezzi in aumento |
| Verona | -1,7% | +7,88% | Diminuzione dei volumi, ma prezzi in forte crescita |
| Belluno | -1,3% | +4,5% | Prezzi elevati per effetto turistico, lieve calo dei volumi |
Sintesi delle tendenze principali:
– Venezia si distingue per il maggiore incremento nei volumi di compravendita (+6%) e prezzi elevati, sostenuta dalla forte domanda sia per acquisto che per affitto.
– Rovigo mostra il più alto aumento dei prezzi (+13,81%), pur restando la provincia più economica e con volumi stabili.
– Vicenza e Verona registrano forti aumenti dei prezzi (+8,13% e +7,88%), ma con volumi in lieve calo o stabili.
– Treviso cresce sia nei volumi che nei prezzi, anche se il capoluogo ha segnato una lieve flessione nei valori.
– Belluno mantiene prezzi alti grazie all’attrattività turistica, ma con una leggera diminuzione dei volumi.
Queste variazioni riflettono una dinamica di mercato differenziata tra le province, con Venezia e Rovigo che spiccano rispettivamente per crescita dei volumi e dei prezzi, mentre Vicenza e Verona si distinguono per il forte aumento delle quotazioni immobiliari.
Perché Rovigo ha avuto il più alto aumento percentuale dei prezzi?
L’aumento percentuale dei prezzi delle case a Rovigo è stato particolarmente elevato per una serie di motivi specifici al contesto locale.
Prezzi di partenza molto bassi:
Rovigo è la provincia più economica del Veneto, con valori medi sotto i 1.000 euro al metro quadro, il che rende più facile registrare variazioni percentuali elevate anche con aumenti modesti in valore assoluto.
Carenza di offerta di immobili “regolarmente vendibili”:
Molte abitazioni presentano difformità urbanistiche o catastali, e la burocrazia rallenta la possibilità di mettere sul mercato immobili conformi. Questo riduce la disponibilità di case effettivamente acquistabili.
Scarsità di nuove costruzioni:
Si costruisce poco nuovo, sia per i costi elevati sia per la scarsa convenienza economica delle imprese. Il patrimonio immobiliare è in gran parte vecchio e spesso non conforme, mentre il nuovo è raro e molto più caro.
Effetto Superbonus 110%:
– Il Superbonus ha incentivato la riqualificazione degli immobili esistenti, togliendo dal mercato molte abitazioni che sarebbero state vendute perché obsolete. Inoltre, ha contribuito ad aumentare i costi di materiali e lavorazioni, rendendo meno conveniente costruire nuovo.
Domanda stabile o discreta a fronte di poca offerta:
– La domanda non è in forte crescita, la scarsità di offerta mantiene la pressione sui prezzi. Secondo gli operatori locali, la quantità di immobili disponibili è inferiore alla richiesta effettiva.
Questi fattori hanno portato a un aumento dei prezzi che, secondo diverse fonti, si aggira tra il 7,8% e l’8,1% nell’ultimo anno. Tuttavia, nonostante l’incremento, Rovigo resta la provincia veneta dove comprare casa è più conveniente.
Report regionale Veneto settore immobiliare anno 2025 – Agenzia delle Entrate
sz.06.07.25