La polizza assicurativa Cat-Nat

La polizza Cat-Nat (catastrofi Naturali) è una copertura assicurativa obbligatoria per le imprese in Italia che protegge dai danni diretti causati da eventi naturali catastrofali come terremoti, alluvioni, frane, inondazioni ed esondazioni.

È stata introdotta a partire dal 31 marzo 2025 in ottemperanza alla legge 213/2024 e successive disposizioni attuative.

L’obbligo di stipula delle polizze catastrofali, introdotto dalla Legge di Bilancio 2024 e rivisto sul fronte delle tempistiche dal decreto legge n. 39/2025, condiziona l’accesso a contributi, sovvenzioni e agevolazioni finanziate da fondi pubblici.

Questa la regola prevista dal comma 102, articolo 1 della legge n. 213/2023 e per la quale dal MIMIT arrivano le disposizioni attuative.

La mancata stipula non comporta l’applicazione di sanzioni pecuniarie immediate, ma prevede conseguenze indirette e che vanno quindi a incidere sui benefici economici spettanti.

Il decreto ministeriale del 18 giugno fornisce l’elenco degli incentivi di competenza della DGIAI subordinati alla stipula della polizza a copertura dei danni catastrofali:

“Contratti di sviluppo” di cui all’articolo 43 del decreto-legge 25 giugno 2008, n.112, convertito dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, disciplinato dal decreto del Ministro dello sviluppo economico 9 dicembre 2014 e successive modificazioni e integrazioni

Come specificato dal testo pubblicato sul portale del MIMIT il 25 luglio, per gli incentivi che prevedono interventi nel capitale di rischio delle imprese, le verifiche dell’adempimento assicurativo sono effettuate dal soggetto gestore al momento del perfezionamento dell’operazione di investimento diretto.

In caso di investimento indiretto, le modalità di verifica saranno definite da appositi atti di indirizzo adottati dal soggetto gestore.

Scadenze

dopo alcune proroghe e modifiche, il termine per l’adempimento è stato differito in base alla dimensione dell’impresa:

  • Per le grandi imprese l’obbligo è scattato dal 1° aprile 2025
  • Per le imprese di medie dimensioni l’obbligo scatterà dal 1° ottobre 2025
  • Per piccole e microimprese il termine è fissato al 31 dicembre 2025

La polizza copre i danni diretti a terreni, fabbricati, impianti, macchinari e attrezzature industriali e commerciali. Le imprese possono concordare uno scoperto (franchigia) fino al 15% del danno indennizzabile.

Nel caso di polizze con valori assicurati molto elevati, le parti possono negoziare liberamente le condizioni.

Soggetti obbligati

Sono tenute a stipulare la polizza tutte le imprese con sede legale in Italia o con stabile organizzazione sul territorio italiano, iscritte al registro delle imprese.

Rientrano nell’obbligo anche cooperative sociali e imprese sociali

Sono escluse le imprese agricole e quelle con beni immobili in stato di abuso edilizio o senza titoli autorizzativi validi

Beni assicurabili

La copertura riguarda i beni strumentali materiali dell’impresa, nello specifico:

  • Terreni e fabbricati
  • Impianti e macchinari
  • Attrezzature industriali e commerciali

Non sono obbligatoriamente coperti merci e beni mobili diversi da quelli sopra indicati.

Eventi coperti

La polizza interviene in caso di danni provocati da eventi catastrofali come:

  • Terremoti
  • Alluvioni
  • Frane
  • Inondazioni
  • Esondazioni
  • Sono compresi anche gli effetti secondari manifestati entro 72 ore dal primo evento calamitoso

Caratteristiche principali

  • La copertura riguarda solo i danni diretti ai beni assicurati. Sono esclusi i danni indiretti quali perdite legate all’interruzione dell’attività o blocco produttivo
  • Il premio assicurativo è proporzionale al rischio valutato in base alla localizzazione geografica e alla tipologia dell’attività aziendale
  • È possibile concordare con l’assicuratore uno scoperto o franchigia, cioè una percentuale di danno a carico dell’assicurato, che non può superare il 15% del danno indennizzabile, salvo diversi accordi per polizze di importo superiore ai 30 milioni di euro
  • La normativa stabilisce che le polizze devono adeguarsi ai parametri fissati entro 30 giorni dall’entrata in vigore delle disposizioni attuative

Obblighi e conseguenze

  • L’obbligo di adesione è finalizzato a garantire una maggiore protezione del tessuto produttivo italiano e favorire la resilienza delle imprese di fronte a eventi calamitosi
  • Le imprese non in regola rischiano di perdere l’accesso a sovvenzioni, finanziamenti pubblici e agevolazioni in caso di calamità
  • Non assicurarsi espone a rilevanti rischi finanziari e mette a repentaglio la continuità operativa aziendale

Criticità e suggerimenti

  • La copertura obbligatoria non include danni indiretti né la protezione delle merci, lasciando quindi lacune nella tutela complessiva
  • Le imprese che vogliono una protezione completa dovrebbero prevedere polizze integrative per coprire anche perdite da interruzioni produttive e danni a beni non obbligatoriamente assicurati dalla polizza base Cat-Nat

Questa polizza rappresenta un passo importante per la gestione del rischio catastrofale, con un focus su trasparenza, obbligo normativo e criteri uniformi per tutte le imprese italiane.

È fondamentale, per chi deve applicarla, seguire attentamente gli aggiornamenti normativi e scegliere soluzioni assicurative adeguate al proprio profilo di rischio.

sz.22.09.25

Articoli simili