Fondo nuove competenze 3A edizione 2024-2025

Il Decreto per la terza edizione del Fondo nuove competenze è previsto per il mese di novembre del corrente anno e l’apertura alle domande potrà avvenire nel mese di dicembre 2024 se non vi saranno dei rinvii.

Il testo del Decreto, firmato dal Ministro del Lavoro, Marina Calderone è attualmente al vaglio della Corte dei Conti, dopo la registrazione da parte dei magistrati contabili (che hanno 30 giorni per esprimersi) e sarà pubblicato in Gazzetta Ufficiale entro il corrente mese di novembre.

A seguire sarà emanato l’avviso, già predisposto dalle strutture ministeriali.

Il Fondo Nuove Competenze coinvolgerà i datori di lavoro privati che hanno stipulato accordi collettivi di lavoro con le rappresentanze sindacali per la rimodulazione dell’orario di lavoro destinato allo sviluppo delle competenze dei lavoratori. 

Il finanziamento sarà dedicato alla formazione di lavoratori su tematiche relative alle nuove tecnologie, digitalizzazione e sostenibilità.

Il Fondo rimborsa il costo orario di partecipazione a corsi di formazione dei lavoratori coinvolti nel programma formativo per aggiornare le loro competenze.

La novità di questa terza edizione, del Fondo nuove competenze, contempla la possibilità di includere anche il personale non ancora assunto, interagendo tra le fasi di formazione e selezione del lavoratore. 

Questo è uno dei punti evidenziati dal ministro Marina Calderone nell’intervista rilasciata al Sole 24 Ore (pubblicata il 23 ottobre 2024).

Nel 2024 il Fondo è stato trasferito dalla gestione Anpal a quella del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.

Tra le novità trapelate per il 2024 – 2025  vi sarà la possibilità, per le piccole imprese, di usufruire della formazione finanziata attraverso voucher formativi.

Il Fondo servirà ad affiancare la formazione dei lavoratori occupati con quelli neoassunti. Inoltre, per i lavori stagionali è previsto un incentivo per la formazione del personale prima dell’inizio dell’attività.

Il Fondo Nuove Competenze è di importanza strategica nell’ambito del Programma nazionale Giovani, donne e lavoro 2021-2027 ed è stato realizzato con il PNRR per il rafforzamento della formazione professionale a difesa dell’occupabilità ed ha finora coinvolto oltre 14.000 aziende e 700.000 lavoratori con più di 93 milioni di ore di formazione

COME FUNZIONA IL FONDO NUOVE COMPETENZE 2024 – TERZA EDIZIONE 
Anche se i contenuti specifici del decreto si sapranno solo al momento della pubblicazione, il Ministero del Lavoro e della Politiche Sociali ha anticipato alcuni aspetti che si discosteranno, in questa terza edizione, da quelli precedenti.

Il Fondo è nato nel 2020 per contrastare le restrizioni causate dalla pandemia da Covid-19 che hanno coinvolto tutte le attività economiche. Una seconda edizione è stata emanata, come la prima, da Anpal (ex Agenzia nazionale per le politiche attive del lavoro) nel 2022.   

Il Fondo Nuove Competenze 2024 è aperto a tutte le imprese italiane, indipendentemente dal settore di appartenenza o dalla loro dimensione. Alla seconda edizione le aziende hanno potuto accedere ai finanziamenti se avevano sottoscritto un accordo collettivo che prevede una riduzione temporanea dell’orario di lavoro a favore della formazione. Il piano di formazione deve mirare a sviluppare competenze strategiche utili per la crescita dell’azienda in collaborazione con enti di formazione qualificati e accreditati.

COSA CAMBIA CON LA TERZA EDIZIONE
La terza edizione del Fondo Nuove Competenze propone diverse novità importanti. Oltre a un’estensione dei tempi di gestione, ci saranno nuove modalità di accesso (si passerà sempre più attraverso i fondi interprofessionali) e qualche cambiamento per quanto riguarda le aliquote, mentre le due aree principali di competenza per la formazione rimarranno la sostenibilità, soprattutto ambientale, e la digitalizzazione.

MODALITA’ DI ACCESSO AL FONDO NUOVE COMPETENZE
Il fondo è destinato a tutti i datori di lavoro privati comprese le società a partecipazione pubblica. Le imprese devono essere in regola con gli obblighi contributivi e fiscali e non devono essere coinvolte in procedure di fallimento o liquidazione

La versione precedente del Fondo Nuove Competenze era strutturata in modo che ogni singola impresa potesse presentare una domanda individuale, riferita esclusivamente alla propria realtà aziendale. L’importo del finanziamento che poteva essere richiesto era strettamente legato a diversi fattori, come il numero di dipendenti e il volume delle ore formative previste. In base a questi parametri, le aziende potevano richiedere fino a un massimo di 10 milioni di euro, proporzionati alla dimensione e alla quantità di formazione pianificata. 

RISORSE DEL FONDO NUOVE COMPETENZE
Per quanto riguarda la terza edizione le risorse complessive potrebbero essere di circa 750 milioni di euro con l’introduzione di nuove modalità di accesso ai fondi. Oltre alle istanze individuali, che continueranno a essere presentabili dalle singole aziende, sarà introdotta una quota dedicata alle istanze collettive, chiamate “sistemi formativi”. Questi sistemi dovranno necessariamente avere, come capofila, una grande azienda, (definizione: 250 lavoratori, con un fatturato annuo di oltre 50 milioni di euro) che coinvolgerà non solo le imprese collegate ma anche aziende della propria filiera di fornitura.

Questa modalità potrebbe presentare alcune sfide, specialmente quando si tratta di aziende posizionate su fondi interprofessionali differenti che dovranno trovare un modo di collaborare efficacemente. 

La seconda forma di aggregazione sarà quella delle filiere formative, che non richiederanno necessariamente la presenza di una grande azienda capofila, ma piuttosto un’aggregazione di molte imprese che necessitano del contributo. Queste nuove formule rappresentano un cambiamento significativo e richiederanno uno studio approfondito per comprendere i requisiti tecnici necessari per crearle e la loro effettiva capacità di integrazione.

LE ALIQUOTE DI CONTRIBUTO 
Oltre all’estensione dei tempi di gestione da 4 a 12 mesi, nella terza edizione cambia qualcosa anche per quanto riguarda le aliquote di contributo. È infatti previsto che si mantenga, come nella seconda, un riconoscimento del 100% del costo contributivo e del 60% della quota retributiva, ma con una novità importante: quando la formazione è rivolta a neoassunti, l’aliquota retributiva potrebbe infatti essere aumentata per incentivare l’inserimento di nuovi lavoratori.

Per informazioni scrivere a: segreteria@confimpresaitaliaverona.it

s.z.01.11.24

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