Le novità fiscali del 2025 per le Persone Fisiche

Superbonus
La detrazione del 65% per le spese sostenute nell’anno 2025, spetta esclusivamente per gli
interventi già avviati o per i quali, alla data del 15 ottobre 2024, risulti:
a) presentata la comunicazione di inizio lavori, se gli interventi sono diversi da quelli effettuati dai condomini;
b) adottata la delibera assembleare che ha approvato l’esecuzione dei lavori e presentata la comunicazione di inizio lavori asseverata, se gli interventi sono effettuati dai condomini;
c) presentata l’istanza per l’acquisizione del titolo abilitativo, se gli interventi comportano
la demolizione e la ricostruzione degli edifici.

Agevolazione prima casa
Estesa, da uno a due anni, la durata del beneficio dell’aliquota agevolata del 2 per cento relativa all’imposta di registro in caso di alienazione e riacquisto di immobili da destinare a prima abitazione.

Bonus nuove nascite
Stabilita la non imponibilità ai fini delle imposte sui redditi del nuovo “Bonus nuove nascite”, un importo una tantum, pari a 1.000 euro, riconosciuto per ogni figlio nato o adottato a decorrere dal 1° gennaio 2025. Necessario un valore di Isee non superiore a 40mila euro annui.

Detrazioni Irpef per le spese di istruzione
Le spese per la frequenza di scuole dell’infanzia del primo ciclo di istruzione e della scuola secondaria di secondo grado del sistema nazionale di istruzione passano da 800 a 1000 euro.

Detrazione per cani guida
Aumenta da 1.000 a 1.100 euro la spesa detraibile sostenuta dai non vedenti per il mantenimento dei cani guida.

Interventi in materia di premi di produttività
Estesa ai premi e alle somme erogati negli anni 2025, 2026 e 2027 la riduzione transitoria da 10 a 5 punti percentuali (già prevista per gli anni 2023 e 2024) dell’aliquota dell’imposta sostitutiva dell’Irpef e delle relative addizionali regionali e comunali, concernente alcuni emolumenti retributivi, costituiti da premi di risultato e da forme di partecipazione agli utili d’impresa.

Welfare aziendale
La soglia di non imponibilità dei fringe benefit per gli anni 2025, 2026 e 2027 è elevata da:
258,23 euro a: 1.000 euro, per tutti i dipendenti;
2.000 euro, per i soli lavoratori dipendenti con figli fiscalmente a carico.

Rientrano nel suddetto limite, per tutti i dipendenti (con o senza figli fiscalmente a carico), anche le somme erogate o rimborsate dal datore di lavoro per il pagamento:

  • delle utenze domestiche del servizio idrico integrato, dell’energia elettrica e del gas naturale;
  • delle spese per l’affitto della prima casa ovvero per gli interessi sul mutuo relativo all’abitazione principale.

Incentivi per la prosecuzione dell’attività lavorativa
Prevista l’esclusione dall’imposizione fiscale delle misure di incentivo per la prosecuzione dell’attività lavorativa da parte di lavoratori dipendenti, pubblici e privati, rientranti in alcune fattispecie di conseguimento dei requisiti per il trattamento pensionistico anticipato.

Interventi sulle aliquote su Irpef e sui redditi di lavoro dipendente
Stabilizzato il passaggio da quattro a tre aliquote Irpef (23, 35 e 43 per cento), già previsto in deroga per l’anno 2024.
Confermato a regime l’aumento da 1.880 a 1.955 euro della detrazione d’imposta per i titolari di redditi di lavoro dipendente (escluse le pensioni) e di alcuni redditi assimilati, con un reddito complessivo non superiore a 15.000 euro, già prevista per il periodo d’imposta 2024.
Previsto un nuovo meccanismo per la riduzione del c.d. “cuneo fiscale” dei lavoratori dipendenti, che non si baserà più sull’esonero della quota dei contributi IVS a carico del lavoratore, ma sarà solo fiscale con il riconoscimento di un bonus o di un’ulteriore detrazione.

Limiti alle detrazioni fiscali
Prevista una limitazione alla fruizione delle detrazioni per i percettori di reddito superiore a 75 mila euro, parametrata in relazione al reddito percepito e al numero di figli presenti nel nucleo familiare. Previste alcune esclusioni dal calcolo del limite (ad esempio spese sanitarie).
Per le spese per interventi di recupero del patrimonio edilizio e di riqualificazione energetica degli edifici o per altri casi di detrazione ripartita in più annualità viene specificato che rilevano le rate di spesa riferite a ciascun anno.
Esclusi dal computo anche gli interessi passivi e altri oneri detraibili sostenuti in dipendenza di prestiti o mutui contratti fino al 31 dicembre 2024, i premi di assicurazione sostenuti in dipendenza di contratti stipulati fino al 31 dicembre 2024 e le rate delle spese per interventi
edilizi sostenute fino al 31 dicembre 2024
.

Detrazioni per familiari a carico
Prevista la detrazione per figli a carico esclusivamente per figli di età inferiore a 30 anni, salvo disabilità accertata, nella misura di 950 euro per ciascun figlio.
Limitata ai soli ascendenti conviventi con il contribuente la detrazione riconosciuta per i familiari conviventi diversi dai figli, pari a 750 euro per ciascun ascendente convivente. Nessuna detrazione per i contribuenti extra Ue.

Modifiche al regime forfetario
Aumentato per il 2025 viene da 30mila a 35mila euro il limite entro il quale possono avvalersi del regime forfettario i soggetti che nell’anno precedente hanno percepito redditi di lavoro dipendente e assimilati.

Imposta sostitutiva sulle plusvalenze e cripto attività
Aumentata dal 26% al 33% l’aliquota dell’imposta sostitutiva sulle plusvalenze e sugli altri proventi derivanti dalle operazioni in cripto-attività realizzati a decorrere dal 1° gennaio 2026, senza soglia di esenzione.

Rivalutazione delle partecipazioni
Va a regime la possibilità di ricorrere alla rivalutazione del costo di acquisto delle partecipazioni, negoziate e non negoziate, e dei terreni edificabili e con destinazione agricola, con la possibilità di rateizzare il versamento dell’imposta sostitutiva (ritoccata dal 16 al 18%) fino ad un massimo di tre rate annuali, di pari importo, dovute a partire dalla predetta data del 30 novembre.

Interventi di recupero del patrimonio edilizio e di riqualificazione energetica degli edifici
Anticipata al 1° gennaio 2025 la riduzione dal 36% al 30% dell’aliquota di detrazione delle spese per interventi di recupero del patrimonio edilizio e di riqualificazione energetica degli edifici, già prevista per le spese sostenute dal 1° gennaio 2028 al 31 dicembre 2033. Restano esclusi gli interventi di sostituzione del gruppo elettrogeno di emergenza esistente con generatori di emergenza a gas di ultima generazione.
Stabilita, inoltre, una rimodulazione dei termini di fruizione e delle aliquote di detrazione, di maggior vantaggio per le abitazioni principali, e delle percentuali di detrazione relative all’ecobonus, al bonus per interventi di riqualificazione edilizia ed al sisma-bonus.
L’“ecobonus” e il “sismabonus” (compreso il c.d. “sismabonus acquisti”), in particolare, vengono prorogati nelle seguenti misure:

  • per le abitazioni principali, l’aliquota è del 50% per le spese sostenute nel 2025, mentre scende al 36% per quelle sostenute negli anni 2026 e 2027;
  • per le unità immobiliari diverse dall’abitazione principale, l’aliquota è del 36% per le spese sostenute nell’anno 2025 e del 30% per quelle sostenute negli anni 2026 e 2027.

Bonus elettrodomestici
Previsto per il 2025 un contributo fino a 100 euro (200 euro in caso di Isee inferiore a 25 mila euro) per l’acquisto di un elettrodomestico ad elevata efficienza energetica non inferiore alla nuova classe energetica B, con contestuale smaltimento dell’elettrodomestico sostituito.

sz.01.07.25

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